
Procurarsi una grossa anfora..
Avere a disposizione carta e penne.
Preparare dei fogli sui quali è disegnata un’anfora.
Riflessioni sui modi che i giovani possono utilizzare per un colloquio a due;
alternativa: luoghi, spazi, angoli nella casa o nella Chiesa in cui i giovani di volta in volta possano parlare in coppia.
Tenere pronta musica che favorisca la meditazione.
Canto: (v. canti)
Ci siamo radunati + nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Noi cristiani crediamo che Gesù Cristo è in cammino con noi.
Nel racconto biblico delle nozze di Cana Gesù è in mezzo ai convitati: festeggia con loro.
Una tale festa di nozze poteva, all’occorrenza, durare una intera settimana. E quando erano presenti molti invitati poteva accadere che il vino venisse a mancare. Una situazione molto spiacevole: una festa senza vino! Quale imbarazzo per gli sposi!
Conosciamo la storia: Gesù cambia l’acqua in vino e in tal modo aiuta le persone ad uscire dai pasticci. Ma l’episodio ci mostra contemporaneamente chi è questo Gesù.
Egli cerca comunione con gli uomini.
Egli guarda alle loro preoccupazioni e angosce. E’ uno che vede la sofferenza degli uomini.
Egli si fa carico della soluzione.
Ne procura il rimedio.
E poiché le persone e i suoi discepoli sperimentano il suo aiuto e la sua vicinanza credono in lui.
In questa celebrazione vi invito a sperimentare un poco gli avvenimenti delle nozze di Cana.
Siamo qui radunati non per un matrimonio ma in comunità.
Ciascuno di noi porta, come si dice, il proprio fardello, ha una preoccupazione. Una preoccupazione nei riguardi della propria vita o in casa nei riguardi della famiglia, o della scuola, o del lavoro, o degli amici.
E non abbiamo nulla di più gradito se non che questa preoccupazione ci venga tolta.
Leggeremo a poco a poco brani del racconto delle nozze di Cana dal Vangelo di Giovanni e faremo noi stessi qualcosa di simile a ciò che vi è descritto.
In primo luogo vogliamo ora salutare e invocare in mezzo a noi Gesù Cristo, nostro fratello e amico, come compagno di strada. Lo preghiamo:sii con noi, come fosti vicino agli uomini alle nozze di Cana.
Alternare i testi del Kyrie con l’invocazione o con il canto:
Signore Gesù Cristo, tu cerchi la vicinanza degli uomini come alle nozze di Cana
Kyrie, Kyrie eleison
Signore Gesù Cristo, tu mostri alle nozze di Cana come Dio agisce verso gli uomini
Christe, Christe eleison
Signore Gesù Cristo, tu sei in questa celebrazione in mezzo a noi.
Kyrie, Kyrie eleison
Dio della vita,
tu ami gli uomini e sei loro vicino.
Questo ha mostrato il tuo Figlio Gesù Cristo
Quando ha visto il bisogno degli uomini alle nozze di Cana
E ha trasformato la loro preoccupazione in gioia.
Sii vicino anche a noi,
soprattutto quando preoccupazioni e bisogni ci circondano.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Signore.
Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: „Non hanno più vino”.
In questa parte facciamo i primi due passi della “ricerca delle orme” della meditazione „SMS from God“: ricordare e ringraziare.
Gesù è presente quando le persone festeggiano certamente con grande gioia il matrimonio. Ma c’è un problema: viene a mancare il vino.
A noi non viene a mancare così facilmente il vino, tuttavia ciascuno di noi si porta sulle spalle piccoli o grandi problemi. Preferiremmo non averne e goderci la vita. Eppure i problemi si presentano. Forse sono piccolissime cose che mi disturbano. Forse anche vere necessità. Forse un litigio che mi assilla o non potere eseguire compiti richiesti, oppure, oppure…
Nella prima parte di questa celebrazione siamo invitati a domandarci:
Cosa mi commuove? Cosa mi frulla per la testa? Quali gioie sperimento? Quali preoccupazioni ho?
Ci prendiamo qualche minuto di tempo per porci personalmente queste domande.
Musica per la meditazione.
Lasciare circa 5 minuti di tempo.
Mettere a disposizione carta e penne se qualcuno vuole annotare qualcosa o dipingere
Quando è chiaro che tutti o la maggior parte hanno terminato, proporre il passo seguente:
Alle nozze di Cana Maria, la madre di Gesù, espone quanto è avvenuto: „Non hanno più vino“. Naturalmente Gesù non è cieco né insensibile .Ha visto anche lui l’accaduto. Tuttavia è bene e importante il manifestare la nostra necessità. Una necessità e una preoccupazione „che viene chiamata per nome“ può essere meglio superata.
Così siamo anche noi invitati ad esprimere a parole e ad esporre la nostra gioia, ma anche le nostre preoccupazioni e i problemi che ci assillano.
Ciascuna e ciascuno può scegliere una persona del nostro gruppo con la qualepoter parlare volentieri.
Poi ci alziamo, usciamo e passeggiamo o ci sediamo in un angolo e parliamo tra di noi. Facciamo attenzione che la sfera intima resti protetta.
Ci incontriamo di nuovo tra 15 minuti.
Mentre i giovani e i/le partecipanti alla celebrazione escono si suona musica meditativa.
Quando i giovani e i/le partecipanti alla celebrazione si radunano di nuovo si suona ancora musica meditativa.
I giovani e i/le partecipanti alla celebrazione che erano a colloquio fra di loro sono pregati di sedersi vicino.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù rispose: “Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora”. La madre dice ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: “Riempite d’acqua le giare”; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: “Ora attingete e portatene al maestro di tavola”. Ed essi gliele portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: “Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.

In questa parte facciamo il terzo passo della “ricerca delle orme” della meditazione „SMS from God“: scoprire.
Gesù è consapevole della sua missione. Per questo respinge dapprima sua madre. Vede le persone e i loro problemi, è con loro. Ma per cambiare le preoccupazioni ha bisogno del momento giusto, dell’ora giusta. Solo Dio stabilisce l’ora giusta.
Quando è giunta l’ora, Gesù aiuta l’uomo: egli cambia l’acqua in vino. Mostra la potenza di Dio che opera in lui. Così gli uomini sperimentano come Gesù mette un’orma di Dio nella loro vita. Gli uomini imparano: Dio è vicino. Dio compie veramente qualcosa per noi.
Vi invito a riflettere in silenzio:
Lasciare un po’ di silenzio
Ci prendiamo alcuni minuti di tempo per uno scambio su ciò con il nostro vicino/la nostra vicina.Wir nehmen uns einige Minuten Zeit, um uns mit der Nachbarin / dem Nachbarn darüber auszutauschen.
In questa parte iniziamo con il quarto passo della “ricerca delle orme”della meditazione „SMS from God“: rispondere.
Le risposte a questo proseguiranno alla fine della celebrazione, quando cioè i/le partecipanti alla celebrazione vanno a casa.

Gesu disse ai servitori. “Riempite d’acqua le giare”. Ed essi le riempirono fino all’orlo.
Porre al centro l’anfora che era stata preparata.
Vogliamo ora fare qualcosa di simile ai servitori delle nozze di Cana. Gesù dice: “Riempite d’acqua le giare” e i servitori lo fanno.
Oggi e adesso Gesù ci dice: „Riempite l’anfora con l’acqua della vostra vita. Mettete in questa anfora tutto ciò che vi angustia. Metteteci tutto ciò che per voi è come acqua, se volete veramente vino pregiato!”
Mostrare i fogli sui quali è visibile un’anfora.
Vi invito a scrivere su questi fogli ciò di cui volete una trasformazione. Potete scriverci i problemi e le preoccupazioni che vi opprimono e che vorreste volentieri dare via.
Poi siamo tutti invitati a gettare questi fogli nell’anfora. Noi diamo l’acqua della nostra vita affinché Dio ne faccia qualcosa di buono. Abbiamo fiducia in lui.
Musica meditativa
Nella comunità ecclesiale nessuno è solo. Qui nella nostra comunità di fede nessuno deve restare solo con il suo problema.
Preghiamo e domandiamo insieme e per ciascuno la trasformazione.
Qui si può collegare l’Eucaristia
L’anfora con i fogli viene portata e posta sull’altere insieme ai doni del pane e del vino.
Durante la preghiera liturgica si può fare riferimento all’anfora quale parte delle offerte e pregare per la trasformazione.
Al Padre nostro verrà ancora una volta fatto riferimento alla comunità e alla responsabilità gli uni per gli altri. Come espressione di ciò, dal Padre nostro fino allo scambio della pace tutti si possono tenere per mano..
Se non si collega all’Eucaristia, si può continuare con una liturgia della parola contenente la preghiera dei fedeli e il Padre nostro.
Nella preghiera dei fedeli esprimiamo i concetti: noi portiamo davanti a Dio responsabilità gli uni per gli altri; nessuno deve restare solo con le sue gioie o i suoi problemi.
In questa parte facciamo il quarto passo della “ricerca delle orme” della meditazione „SMS from God“ nel nostro quotidiano: rispondere.
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono là solo pochi giorni.
Così al termine di questa celebrazione anche noi siamo invitati a metterci in cammino, ad andare a casa, a tornare di nuovo al nostro lavoro e al nostro quotidiano.
Tuttavia non torniamo a casa così come siamo venuti. Abbiamo parlato di trasformazione e speriamo di essere stati noi stessi trasformati: trasformati in persone che hanno riflettuto sulla loro gioia ma anche sulle loro preoccupazioni e problemi, trasformati in persone che hanno affidato tutto a Dio.
Forse ci capita come ai discepoli dei quali abbiamo udito: cedettero in lui. In questa celebrazione anche la nostra fede ha potuto diventare nuova e rinnovata.
Il messaggio di questa celebrazione è: Dio è con noi. Gesù Cristo ci accompagna. E’ con noi anche e proprio quando non ci va così bene.
Così vogliamo chiedere la benedizione di Dio per la nostra vita, per la nostra fede, per noi e per tutti gli uomini.