

Questa celebrazione ha per tema il cammino dei discepoli verso Emmaus
- per giovani con celebrazione eucaristica -
Riflessioni sui modi che i giovani possono utilizzare per un colloquio a due.
Alternativa: luoghi, spazi, angoli della casa oppure della Chiesa in cui i giovani possano parlarsi a due a due.
L’ Eucaristia può essere officiata in due luoghi, la prima parte nella sala parrocchiale / nella sala per la gioventù / all’aperto in un grande cerchio, la seconda parte nella Chiesa oppure nel luogo dove si trova l’altare ( col bel tempo nella tenda).
La tematica della celebrazione si concentra sul racconto di Emmaus, perciò viene omessa la prima lettura.
Tenere a disposizione musica per la meditazione
Canto: (vedi „canti“)
Ci siamo riuniti + nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Noi cristiani crediamo che Gesù Cristo cammina con noi.
Il fatto che il Signore accompagna veramente l’uomo e cammina con lui è ciò che ci racconta la Bibbia.
Nella Bibbia leggiamo:
Dio, che non possiamo vedere, ci viene vicino in Gesù Cristo in veste d’uomo.
Gesù ha percorso con gli uomini la stessa via.
E’ stato attento alle orme di Dio nella sua vita.
Così anche a Pasqua ha camminato per un tratto con i due discepoli verso Emmaus.
Voi conoscete il racconto di Emmaus:
In questa celebrazione vi invito a seguire il cammino dei discepoli di Emmaus:
A due a due vogliamo essere in cammino con Gesù.
Vogliamo imitarlo in questo.
Leggeremo passo dopo passo il racconto di Emmaus dal Vangelo di Luca per fare poi le stesse cose come qui sono narrate.
Vogliamo ora in primo luogo salutare e invocare in mezzo a noi Gesù Cristo, nostro fratello e amico, come compagno di strada.
Alternare i testi del Kyrie con l’invocazione o con il canto
Dio della vita,
tu ami gli uomini e sei loro vicino.
Tu li accompagni nel cammino della loro vita
come Gesù ha accompagnato i discepoli di Emmaus.
Concedi a noi di crescere nel tuo amore
E guidaci al traguardo della nostra vita.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore
In quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?” Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?” Domandò: “Che cosa?“ Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi lo hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro ed hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto.”
In questa parte facciamo i due primi passi della “Ricerca delle orme” della meditazione „SMS from God“: ricordare e raccontare.

Gesù andò con i due che erano in cammino.
Anche noi lo crediamo: Gesù Cristo è con noi in cammino.
Ciò lo possiamo sperimentare con i nostri sensi solo in modo approssimativo recandoci fuori a due a due e camminando insieme. Ora noi siamo i due discepoli di Emmaus.
Gesù chiese ai due: “Cosa vi commuove? Cosa vi spinge? Quali preoccupazioni avete?
Questo vogliamo dirci vicendevolmente durante il nostro cammino. Facciamo attenzione a non ferire la nostra sfera intima.
Poichè Gesù è in mezzo a noi, poichè cammina con noi invisibilmente, lo diciamo nello stesso tempo anche a lui.
Ci incamminiamo e ci rivediamo tra 15 minuti.
Mentre i/le giovani partecipanti alla celebrazione si allontanano suona una musica che favorisca la meditazione.
Mentre i giovani, i/le partecipant ialla celebrazione si radunano di nuovo suona la musica meditativa
Si potrebbero intonare anche canti di Taizè come “Ubi caritas”.
I giovani o i/le partecipanti alla celebrazione che hanno dialogato tra di loro sono pregati di sedersi gli uni vicino agli altri.
Ed egli disse loro: “Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
In questa parte facciamo il terzo passo della “ricerca delle orme” della meditazione „SMS from God“: scoprire.

Gesù andò con i due che erano in cammino
Gesù interpreta, in base alle Scritture, le esperienze dei due discepoli.
Anche noi siamo invitati a vedere le nostre esperienze alla luce della fede.
Ci chiediamo:
Dove posso intravedere le orme di Dio in ciò che io ho, che tu hai sperimentato?
Dove posso sentire la sua vicinanza, la sua bellezza, la sua guida, riconoscere i suoi desideri?
Dove Dio pretende da me qualcosa di gravoso? Dove Dio mi resta incomprensibile?
Ci prendiamo qualche minuto per uno scambio su questo con la nostra/ il nostro vicino.
Terminiamo i nostri colloqui col presentare a Dio in silenzio le nostre domande o esternare davanti a Lui la nostra attuale condizione.
In questa parte iniziamo il quarto passo della “ricerca delle orme”della meditazione „SMS from God“: rispondere.
Le risposte a questo proseguiranno alla fine della celebrazione quando cioè i/le partecipanti tornano a casa.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino.” Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”

Gesù, dopo aver ascoltato le preoccupazioni dei discepoli e averle interpretate alla luce della fede, si fa invitare.
Gesù spezza il pane, celebra con i due l’Eucaristia. Solo allora essi riconoscono che il loro compagno di viaggio era Gesù.
Questo vogliamo fare anche noi:
Dopo aver parlato della nostra vita e cercato di interpretarla alla luce della fede, celebriamo nell’Eucaristia la comunione con Gesù Cristo e tra di noi.
Nell’offerta del pane e del vino mettiamo la nostra vita e diciamo:
Signore, ecco la nostra vita, le nostre esperienze, le nostre gioie e la nostra felicità, questa è la nostra croce che stiamo portando.
Li presentiamo a te come nostre offerte.
Per l’offertorio si può cantare più volte di seguito „Herr, bleibe bei uns...“come canto meditativo o come canone.
Dio della nostra vita,
tu ci doni ogni giorno molte esperienze ed eventi.
Vogliamo fermamente credere
che tu sei sempre in cammino con noi
Accetta coi doni del pane e del vino la nostra buona volontà
e trasforma la nostra vita in un cammino
che a te sia gradito e a noi porti felicità e benedizione.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Per S.Messe con particolari intenzioni: III. Gesù nostra via
Dio della vita,
Gesù tuo Figlio ha spezzato il pane con noi.
Abbiamo mangiato di questo pane e percepito la sua compagnia.
Dopo questa celebrazione
Rendici attenti alla sua vicinanza nella nostra vita,
affinché con gioia possiamo percorrere
la via in cui tu ci guidi.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Signore.
In questa parte facciamo il quarto passo della “ricerca delle orme”della meditazione „SMS from God“ , nella nostra quotidianità: Rispondere.
E partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: „Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone.“ Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Anche noi, al termine di questa celebrazione siamo invitati a metterci in cammino. Attraverso ciò che abbiamo discusso e sperimentato ci sentiamo spinti a ringraziare, a chiedere, a donare, a cambiare noi stessi. Forse non possiamo comprendere alcuni avvenimenti e perciò ci lamentiamo con Dio, gli poniamo le nostre domande.
Il messaggio di questa celebrazione è: Dio è con noi. Gesù Cristo ci accompagna. E noi, come i discepoli, siamo invitati a comunicare agli altri questa notizia della vicinanza e della presenza di Dio nel nostro cammino.